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San Deicolo e i porci

L’obbedienza dei porci

Se si domandasse ad un gruppo di bambini quale è la principale virtù, sono sicuro che tutti risponderebbero in coro: «L’obbedienzaaa!» Ed avrebbero ragione. Dai racconti letti fin qui, voi avete imparato che perfino gli animali obbediscono, e l’episodio che vi voglio narrare ora ve lo confermerà. .

Dovete sapere che S. Colombano, quando fu cacciato da Luxeil, porto con sè alcuni compagni irlandesi. Uno di questi, un venerando vecchio monaco di nome Deicolo, dopo qualche giornata di cammino sulla strada che porta a Besançon, supplico Colombano a concedergli di fermarsi perchè le gambe non ce la facevano più. In quel luogo egli avrebbe conclusa la sua vita di penitenza, attendendo serenamente la morte.

Ottenuto il permesso, Deicolo abbraccio Colombano ed i suoi compagni, piangendo di commozione. Non si sarebbero più incontrati su questa terra…

Il luogo, era disabitato e coperto di prunaie, che precedevano boschi sconfinati. Dopo un breve riposo, Deicolo riprese da solo il cammino, trascinando, come poteva, le sue povere gambe, aIle quali chiedeva un ultimo sforzo.

Dove andare?

San Deicolo Abate

Così dicendo, piantò in terra il bastone e tutti i porci vi si raccolsero intorno, come ad un segnale convenuto…

Stava pregando con fervore la Provvidenza, quando avvertl un fruscio lontano e certi rumori che assomigliavano al grugnito di porci. Deicolo non si era ingannato. Dopo pochi minuti, infatti, ecco spuntare, dai pruni circostanti, il capo d’un uomo con i capelli lunghi ed arruffati, la barba incolta ed un bastone in mano. Era il mandriano che conduceva al pascolo una grossa mandria di porci. Quell’uomo si avvicina al vecchio monaco, sgranando tanto d’occhi e tempestandolo di domande: «Chi sei tu? Dove vai? Che vieni a fare qui?».

«Non temere, fratello» rispose dolcemente Deicolo. «Io sono un povero monaco e cerco un luogo dove poter fermarmi per sempre. Se tu ne conosci uno, fammi la carità d’indicarmelo! ».

«Io conosco un luogo che farebbe per te» replicà il mandriano «ma appartiene al potente Werfario, ed io non posso condurti a lui, perchè i miei porci si sbanderebbero e non li troverei più».

«Non temere, frateIlo» soggiunse Deicolo «Se tu mi farai questa carità, io t’assicuro che neppur uno dei tuoi porci andrà perduto. Questo mio bastone farà le tue veci».

Così dicendo, piantò in terra il bastone e tutti i porci vi si raccolsero intorno, come ad un segnale convenuto… Il mandriano, stupito del fatto, acconsentì, ed accompagnò il santo vecchio al castello di Werfario…


Testo tratto da: Domenico Casagrande, Santi e animali, Roma 1955, pp. 48-51.


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