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Allevamento Labrador Retriever, riconosciuto da ENCI e FCI 

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Lo standard del Labrador Retriever – 12 – Testa: regione del muso: occhi

Gli occhi del labrador

Proseguiamo il nostro studio dello standard del labrador retriever. Siamo giunti ad esaminare gli occhi del labrador:

Occhi:   di media grandezza, con espressione intelligente e mite; marrone o nocciola.

Questa descrizione estremamente sintetica ci spinge a guardare gli occhi del labrador sotto due punti di vista diversi, ma egualmente ed estremamente importanti.

A – Il colore degli occhi del labrador.

L’occhio del labrador deve essere scuro, assolutamente non nero, assolutamente non chiaro, non azzurro, bensì in tutte le sfumature che può avere, come dice Marion Hopkinson (Rocheby; cf Everyone’s Dog, p. 14), lo zucchero caramellato (Burnt Sugar). Quanto detto vale per i labrador gialli e neri.

Il colore ideale dell’occhio del labrador chocolate si raggiunge, a volte anche dopo due anni di vita del cane, quando la tonalità dell’iride è quasi la stessa del tartufo e del mantello;  Il motivo sta nel fatto che i melanosomi dell’iride – ovvero i corpuscoli pigmentati che ne causano la colorazione – sono prodotti più lentamente nell’iride dei chocolate rispetto ai gialli o ai neri: vedi qui per informazioni sui melanosomi)

B – Gli occhi del labrador in rapporto alle regioni craniali circonvicine.

Dobbiamo esaminare gli occhi del labrador anche in rapporto alle zone circonvicine del cranio (zigomi, arcate sopracciliari, distanza inter-oculare): da questo aspetto dipende infatti lo straordinario sguardo del labrador (da appassionati, molto soggettivamente, osiamo dire unico tra tutte le razza canine), che lo standard definisce espressione intelligente.

La regione del muso deve essere ben bilanciata, con occhi non troppo piccoli da scomparire o tropo vicini da lasciare in evidenza una troppo ampia regione temporale.

Nel complesso avremo un testa ben bilanciata verticalmente, quando abbiamo un buon stop e un muso alto (quindi non appuntito), e ben bilanciata orizzontalmente, quando gli occhi distano il giusto tra loro.

Inoltre l’arcata sopracciliare deve assolutamente avere un forma a cuspide: così la palpebra deve essere a cuspide anch’essa, parallela all’arcata sopracciliare. Ciò avviene quando le cavità olfattive dell’osso nasale si estendono fin sopra gli occhi, nella parte più bassa dell’osso frontale. In questo caso la parte ossea dell’arcata è infatti ben sviluppata.

Questa caratteristica conferisce al labrador una forte espressività. È probabile che i seni frontali come i mascellari contengano cellule olfattive (così W.G. Syrotuck in Scent and the Scenting dogs, 2000 e M.E. Miller, H. E. Evans, G. C. Christensen in Miller’s anatomy of the dog, 2012/4; contro R.H. Smythe in The Dog: Structure and Movement, 1970); e così anche da questo punto di vista lo standard del labrador è estremamente funzionale.

Alcuni esempi

eyes of a labrador

Notonlyblack Royal Cream – perfetto bilanciamento orrizzontale e verticale della testa, pigmentazione perfetta, arcate sopracciliari e palpebre superiori a cuspide.

Eyes chocolate labrador

Loresho Cashmere a 7 anni – perfetto bilanciamento della testa, identica tonalità del pelo, del tartufo e degli occhi – arcate sopracciliari e palpebre superiori a cuspide.

chocolate labrador puppy

La stessa Loresho Cashmere a 3 mesi – gli occhi di un cucciolo labrador chocolate sono molto più chiari di come saranno una volta che il cane sarà adulto. Si può presumere un buon occhio in un chocolate se sono del tutto assenti striature o sfumature di giallo. Si può però notare già l’arcata sopracciliare a cuspide. Ph. © Roberto Della Vite

Un occhio tondo e arcate sopracciliari non evidenti – ti vogliamo bene lo stesso, anche se non sei proprio come dice lo standard

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