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Allevamento Labrador Retriever, riconosciuto da ENCI e FCI 

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L’oca resuscitata

Quando un bambino non vuole studiare, non sta attento alle lezioni e quindi non impara niente, si dice che quel bambine «è un’oca»! Chissà perché? Comunque sia, è sempre una brutta cosa essere chi amati con questo nome.

Eppure anche le oche hanno la loro da raccontare. Anzi tocca proprio ad un’oca d’essere oggetto d’un grande miracolo di Santa Farailde, la vergine figlia di Teodorico, re della Lotaringia e della Gallia.

Se n’andava, una sera d’inverno, la nostra Santa attraverso un campo, quando incontrò molte oche che si rubavano dal becco i pochi fili d’erba che trovavano qua e là. A quella vista, la Santa pensò bene di raccoglierle in gruppo e guidarle, come un branco d’agnellini, fino ad una casa che si trovava lungo il cammino.

Affidate le bestiole al padrone di casa, lo pregò di dar lare da mangiare e poi di lasciarle in libertà; quindi raggiunse il monastero, cui era diretta, per la preghiera.

Santa Farailde resuscita un'oca

Appena la Santa ebbe ricomposta alla meglio la figura dell’oca, questa fece un balzo, viva, sul tavolo…

Ripassò da quella casa la sera appresso, e s’accorse che mancava un’oca. Era forse fuggita la disobbediente?

No, no, poverina. Era finita nello stomaco dei suoi ospiti, dopo essere stata infilzata regolarmente alla spiedo e ben arrostita.

S. Farailde si mostro molto addolorata quando seppe da un bambine la sorte toccata alla povera ochetta, e ordinò al padron di casa di portarle le penne e le ossa della bestiola.

Quell’uomo pensò che la Santa volesse utilizzare quei resti chissà in che modo, ed ubbidl. Ma quando Farailde ebbe fra le mani penne, ossa, becco e zampe della sventurata, dispose tutto su un tavolo, ricostruendo, come meglio potè, la figura dell’animale.

Faceva il gioco … dell’oca? No! Appena la Santa ebbe ricomposta alla meglio la figura dell’oca, questa fece un balzo, viva, sul tavolo, poi aprì le larghe ali, le sbattè due 0 tre volte come per sgranchirle e, starnazzando, spicco un vola fin nell’aia della casa, sotto il naso del padrone sbalordito … raggiunse le compagne d’avventura e con loro riprese la vita libera dei campi, come voleva Santa Farailde …


Testo tratto da: Domenico Casagrande, Santi e animali, Roma 1955, pp. 61-63.


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