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Allevamento Labrador Retriever, riconosciuto da ENCI e FCI 

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Lo standard del Labrador Retriever – 5 – Comportamento e carattere: “presa morbida”

Continuiamo a studiare lo standard del labrador retriever: proseguiamo l’analisi del paragrafo comportamento e carattere; in questo post prenderemo in considerazione la presa morbida (soft mouth), una qualità che un buon labrador deve avere fin da cucciolo.

COMPORTAMENTO-CARATTERE:

Di buon temperamento, molto agile. Fiuto eccellente, presa morbida, grande passione per l’acqua. Compagno devoto, che sa adattarsi. Intelligente, appassionato e disponibile, con gran desiderio di essere gradito. Di natura gentile, non è mai aggressivo o inopportunamente timido.

…presa morbida…

La presa morbida è la caratteristica per cui da un lato il labrador è talmente buono con l’uomo da non riuscire mai a fargli del male; dall’altro la capacità di controllare perfettamente la forza di chiusura mandibola-mascella, consente al labrador di correre trattenendo in bocca la selvaggina anche per molto tempo, senza rovinarla o, tanto meno, lacerarla.

Ecco qui due meravigliose fotografie, tratte dal blog John Brunjes Photography, che illustrano quanto appena detto:

Labrador nero riporta

Labrador giallo riporta

Naturalmente parliamo di un labrador accuratamente selezionato: purtroppo non mancano soggetti, specialmente se importati dal’est, che si rivelano aggressivi. Quando un labrador non ha la presa morbida, vien detto, in inglese, an hard mouth dog.

Sebbene siamo soltanto ai primi passi nelle studio dello standard del labrador, già possiamo capire che tutte le potenzialità di questa meravigliosa razza si fondano sulla incapacità di essere aggressivo con l’uomo.

A questo proposito dobbiamo fare alcune considerazioni sulla dentatura: siccome il labrador è stato sempre selezionato in Inghilterra come cane da riporto per la caccia, non è mai stato malvisto il fatto che gli potesse mancare qualche molare, ovvero qualcuno degli ultimi denti dell’arcata dentale.

Il motivo è semplice: la mancanza di qualche dente fa sì che la selvaggina riportata sia meno danneggiata. I giudici competenti non penalizzano in esposizione questo tipo di cane, essendo il difetto minimo e ininfluente.

Mary Roslin Williams, una delle più grandi allevatrici e giudici nella storia del Labrador scriveva: “I Like big white clean teeth, scissor-bite, although I myself do not bother about the numbers of pre-molars: that is for Continental judges, to fuss about missing pre-molars” (Mi piacciono denti grandi, bianchi, puliti, con chiusura a forbice, sebbene, per quanto mi riguarda, non mi preoccupo circa il numero dei pre-molari: è cosa da giudici continentali, scandalizzarsi per qualche pre-molare in meno.) Reaching for the stars, Doral Publishing, 2000, p. 75.

Mary Roslin Williams

Mary Roslin Williams con i suoi cani (Allevamento Mansergh)

Sebbene il labrador abbia costituzionalmente la bocca morbida, non tutti i soggetti hanno la stessa sensibilità: esistono “trucchi” per affinare la presa del labrador, come dargli da mangiare qualche crocchetta tenedola tra le dita, in modo che il cane, per non far male al padrone, si abitua a chiudere la mandibola più dolcemente (cf. Soft-Mouth Training for Labradors).

La presa morbida è utile è fondamentale anche per il lavoro di assistenza ai diabetici: in questo caso il labrador deve poter richiamare un bambino che sta per avere una crisi ipo o iper glicemica, anche con un piccolo morsetto: il che sarebbe impossibile con una presa dura (hard mouth)

Nel nostro allevamento facciamo sempre molta attenzione che i soggetti trattenuti per la riproduzione, fin da cuccioli, siano più che eccellenti quanto a presa morbida.

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