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Allevamento Labrador Retriever, riconosciuto da ENCI e FCI 

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Lo standard del Labrador Retriever – 9 – Testa: regione del muso: il tartufo del labrador

Dopo aver commentato quanto lo standard ufficiale del labrador dichiara circa la regione del cranio, vediamo ora la regione del muso; siccome ci sono molte cose da dire a questo riguardo, tratteremo questo argomento in più post.

REGIONE DEL MUSO

Tartufo: ampio, narici ben sviluppate.

Il tartufo (nome scientifico rhinarium, ingl. snout, ma si usa comunemente anche nose) è l’estremità terminale del naso del cane, la zona di pelle umida, glabra ed ispessita posta attorno alle narici. L’impronta delle circonvoluzioni che lo contraddistinguono è specifica dell’individuo e, al pari delle impronte digitali dell’essere umano, potrebbe essere usata come efficace sistema di riconoscimento. Il rinario è riccamente innervato e si presenta crenellato, ossia percorso da numerose scanalature che gli forniscono un caratteristico aspetto granuloso, ma al contempo aiutano a mantenere la struttura sempre umida: nel labrador, come in molte altre specie, il rinario è attraversato parzialmente da un solco verticale mediano, che prende il nome di prolabio (cf. Wikipedia, ad loc.).

Nose - Snout - Rhinarium - Tartufo - Muso del Labrador

Notonlyblack Indio

Il tartufo è umido per due motivi almeno:

a) funziona da organo dispersore di calore, dotato come è di ghiandole sudoripare (che non sono presenti in gran parte del mantello del cane).

b) l’umidità del tartufo diluisce le molecole odoranti dissolte nell’aria, rendendole così meglio analizzabili dalla straordinaria mucosa olfattiva che riveste il recesso olfattivo del cane.

Recesso olfattivo nel cane

il recesso olfattivo nel cane

Se il nostro labrador avesse dunque un persistente tartufo secco è bene portarlo dal veterinario, perché ciò è sicuramente un indice di non perfetta salute.

Vediamo ora le caratteristiche morfologiche del tartufo e del muso del labrador, come le richiede lo standard. Anche qui non mettiamo nulla di nostro, ma ascoltiamo i grandi allevatori della razza labrador retriever; scrive a questo proposti Mary Roslyn Williams:

“…a partire dalla punta del naso cerco un tartufo ampio, generoso, umido, con narici molto ampie e grandi, che si affacciano diritte sul davanti … mai emaciate o schiacciate”  (“…starting at the nose-tip I look for a wide, generous, wet nose-end with very big wide nostrils facing straight forward… never pinched or nipped” Reaching for the Stars, p. 75).

Ed ecco una foto della testa della nostra Josephine, corredata di note esplicative di quanto detto appena sopra: vediamo come una cucciola di labrador di 8 mesi presenta già, sostanzialmente, quanto la Williams opina essere l’eccellenza per quanto riguarda il tartufo.

Nose of a Labrador

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Abbiamo dunque concluso il commento di quanto lo standard del labrador dichiara circa il tartufo; vedremo, nel prossimo post, come deve essere la corretta conformazione del muso, secondo lo standard potente, non appuntito.

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