Quantcast

Allevamento Labrador Retriever, riconosciuto da ENCI e FCI 

Facebook Twitter Gplus YouTube E-mail RSS
formats

Il fiuto del labrador nella prevenzione dei tumori

Abbiamo parlato in un altro post dell’eccezionale fiuto del labrador. In questo articolo vedremo come il fiuto del labrador è utile per la prevenzione del cancro.

La prima prova scientifica di rilevamento di cancro da parte di un cane risale, a nostra conoscenza, al 2004. James C. Walker (del Sensory Research Institute at Florida State University) e colleghi hanno addestrato due cani per individuare tessuto di melanoma nascosto nella pelle di volontari sani. I cani sono stati addestrati e testati con i metodi normalmente utilizzati per i cani anti-droga o anti- esplosivi. Un cane  ha “confermato” la presenza di melanoma su cinque pazienti, e anche rilevato un cancro in un caso che inizialmente si riteneva negativo, ma successivo esame istopatologico risultano contenere melanoma in una frazione delle cellule (Duane Pickel, Glenda P. Manucy, Dianne B. Walker, Sandra B. Hall, James C. Walker, «Evidence for canine olfactory detection of melanoma», Applied Animal Behaviour Science, 1 November 2004 (volume 89 issue 1 Pages 107-116).

Uno altro studio del 2004, in cui i cani sono stati addestrati per rilevare il cancro alla vescica negli esseri umani annusando la loro urina, ha avuto un tasso di successo minore, ma si distingue per un risultato inaspettato. Carolyn M. Willis, dell’Amersham Hospital in Gran Bretagna e i suoi colleghi hanno addestrato sei cani. Un cane ha completamente fallito, ma due hanno selezionato il 60% dei campioni positivi. La sorpresa è arrivata quando uno dei campioni  di controllo ritenuti non cancerosi ha catturato l’interesse dei cani. Lo staff medico ha assicurato gli addestratori, delusi dal fatto che il campione era di una persona sana; ma siccome i cani avevano identificato in modo coerente il campione come “positivo”, esso è stato rispedito in ospedale per ulteriori esami. A seguito del riesame, a quelle a persona diagnosticata inizialmente come sana,  è stato potuto diagnosticare un cancro al rene e alla vescica. I cani lo hanno scoperto prima di chiunque altro. («Olfactory detection of human bladder cancer by dogs: proof of principle study» , BMJ 2004;329:712).

Labardor nero femmina Marine

Una femmina di Labrador retriever , di nome Marine, annusa campioni biologici presso il St. Sugar Cancer Sniffing Dog Training Center

Ma adesso veniamo a un eccezionale labrador giapponese, addestrato dallo Saint Sugar Cancer Sniffing Dog Training Center di Minamiboso, nella prefettura giapponese di Chiba. «Marine» – questo è il nome del labrador  – “è stata in grado di identificare il cancro intestinale in due modi: fiutando il respiro e fiutando le feci. I campioni «annusati» provenivano da 48 persone malate di tumore intestinale, in diversi stadi della malattia, e da 258 volontari sani o con un passato caso di tumore. Per essere certi che Fido «abbaiasse» effettivamente solo al tumore, i ricercatori hanno incluso nello studio volontari affetti anche da polipi intestinali benigni, nonché persone affette davari problemi intestinali, come ulcere, diverticolite, appendicite, eccetera. In totale, i test sul fiuto sono stati 74. E i risultati finali sono stati a dir poco sorprendenti. Marine ha effettuato con successo l’analisi dei campioni, identificando quelli cancerosi e non in 33 su 36 test del respiro e in 37 su 38 test delle feci. In particolare, il tasso di precisione per il test sul respiro è stato di circa il 95 per cento. Più accurato ancora l`esame sulle feci che ha raggiunto un tasso di precisione del 98 per cento, superiore addirittura alla colonscopia convenzionale, una procedura molto invasiva e spesso evasa da molti pazienti. Nelle sue diagnosi Marine non si è fatta ingannare neanche dai trabocchetti dei ricercatori. I campioni prelevati da fumatori o da pazienti affetti da altre patologie non hanno interferito con la precisione del suo fiuto. Sembra che questo labrador speciale abbia la capacità di intercettare particolari odori che possono essere collegati alle sole cellule tumorali che circolano nel corpo” («Il fiuto del labrador riconosce i tumori», Il Mattino, 1-2-2011, p. 12).

Che utilità possono avere questi esperimenti? Sarà molto difficile che vengano impiegati cani direttamente come testatori diagnostici; ma il fatto che i labrador abbiano provato che esistono oggettivamente odori specifici di soggetti ammalati di particolari malattie, può incentivare la ricerca per dei nasi artificiali, sicuramente più adatti a test diagnostici ufficiali.

Home Labradormania Il fiuto del labrador nella prevenzione dei tumori