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Allevamento Labrador Retriever, riconosciuto da ENCI e FCI 

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Il cucciolo di Labrador e la condotta al guinzaglio

Insegnare a un cucciolo labrador
la 
condotta al guinzaglio

 

Nel nostro paese densamente abitato è quasi impossibile far crescere il cucciolo labrador senza avergli insegnato a camminare al guinzaglio; più giovane è e più accetta di imparare a camminare al guinzaglio. I cuccioli che vivono in un ambiente in cui possono circolare liberamente devono comunque imparare a camminare al guinzaglio, anche se non è necessario per le sue abitudini giornaliere; se oggi non impara la condotta al guinzaglio, più avanti quando sarà grande, ci saranno problemi molto più grandi per insegnargli queste cose.

Se il cucciolo oppone resistenza allora non obbligatelo a seguirvi tirandolo forte col guinzaglio, è molto meglio mostrargli qualcosa di appetitoso e con una voce allegra e invitante convincerlo che seguire il guinzaglio è una cosa abbastanza divertente.

Non siate troppo esigenti all’inizio, siate contenti se cammina per un breve tratto di strada con voi, anche se in modo giocoso e mentre tiene in bocca il suo guinzaglio. Date il comando al piede all’inizio, se il cucciolo inizialmente non vi segue subito, potete tranquillamente dare un piccolo strattone al guinzaglio. Il cucciolo impara in questo modo che al piede significa veramente che lui deve seguire; se rimane seduto seguirà presto un rimprovero, per evitare che questo accada lui vi seguirà prontamente la volta successiva che direte al piede. Se il cucciolo rimane indietro 0, per troppo entusiasmo, va in avanti attirate la sua attenzione e appena si è avvicinato a voi gli date il comando al piede; dopo un po’ di tempo il cucciolo capirà che al piede significa rimanere vicino al padrone.

cucciolo labrador al guinzaglio

Un cucciolo di labrador con il guinzaglio a strangolo, il migliore – a nostro giudizio – per la condotta dei Retrievers – fonte

Per i cuccioli che vivono in un ambiente dov’è obbligatorio farlo uscire con il guinzaglio possiamo scegliere un’altra tattica. Per non essere costretti a limitarlo sempre possiamo insegnare la differenza tra la passeggiata a guinzaglio e la condotta la guinzaglio. Per rendere più chiara questa differenza possono essere utilizzati due guinzagli diversi, uno per andare fuori e uno per la condotta al guinzaglio: ad esempio si può utilizzare un guinzaglio allungabile o flexi per le passeggiate e un guinzaglio corto per la condotta, con il flexi il cucciolo avrà più libertà di movimento.

Ora, come potete a far capire al cane che con un guinzaglio può muoversi liberamente mentre con l’altro deve seguire il padrone al piede? Anche qui si tratta di fargli acquisire una certa abitudine dopo aver ricevuto un comando. La situazione ambientale dell’abitazione gioca un ruolo importante; il cucciolo ha la necessità di fare subito i bisogni quando va fuori, perciò di solito diamo il comando libero appena siamo fuori e lasciamolo un attimo libero nei movimenti.

Dobbiamo stare attenti a non abituarci a premiarlo anche quando tira al guinzaglio! Il cucciolo avrà la libertà di movimento con il flexi, ma ne vorrebbe sempre di più; se tira il guinzaglio voi dovete evitare che questo succeda: appena la corda si tende fermatevi, e date un piccolo strattone al guinzaglio. Cercate di prendere un attimo contatto con il vostro cane e appena lui viene verso di voi, continuate la passeggiata. In questo modo il cucciolo ottiene più libertà e impara che arrivare alla fine della corda significa ritornare dal padrone e, successivamente, avere di nuovo la libertà. Una volta che il cucciolo avrà fatto abbastanza movimento possiamo mettergli il guinzaglio corto e farlo seguire al piede correttamente, eseguendo a!cuni esercizi di obbedienza. Dopo questo gli rimetterete il flexi e così potrà di nuovo godere della sua libertà.

Quando il cucciolo sarà cresciuto e in grado di trattenere più a lungo i suoi bisogni, possiamo cominciare a farlo seguire con il guinzaglio corto partendo dalla porta di casa e solamente più tardi con il flessibile lasciarlo in libertà. Cercate di farlo uscire almeno una volta al giorno su un terreno in cui possa correre in libertà senza guinzaglio e dove può incontrare altri cani. Se incontra altri cani quando è al guinzaglio l’influsso dei padrone è troppo grande e il cucciolo non sarà in grado di socializzare in modo adeguato.

[N.B. quanto detto in quest’ultima affermazione, ovviamente non vale se portate il vostro cucciolo di labrador in un area di sgambamento, dove ci sono cani di cui potete intuire la scarsa socievolezza. Il cucciolo di labrador tende spensierato a giocare con tutti, ma alcuni cani più grossi potrebbero non essere dell’idea di giocare, e potrebbero così mordere in modo grave il vostro cucciolo; un morso in giovane età può condizionare il cane per tuta la vita. Quindi i principi di questi articoli vanno sempre applicati cume granu salis]

© Tineke Antonisse-Zijda – I testi tra parentesi quadra sono della redazione del sito

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