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Allevamento Labrador Retriever, riconosciuto da ENCI e FCI 

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Come scegliamo il papà dei nostri cuccioli

Cari amici e contagiati dalla labradormania, vi vogliamo raccontare come scegliamo i papà dei nostri cuccioli di labrador.

Innanzi tutto, grazie anche all’aiuto di internet, nel corso dell’anno, vengono visionati centinaia di cani.

Naturalmente preferiamo la visione dal vivo dei soggetti, ma spesso, specialemente se lo stallone risiede all’estero, questo non è possibile. Cominciamo così a fare una prima selezione, compilando una sorta di catalogo personale dei migliori labradors nel mondo.

Tuttavia, per entrare in questo catalogo, non basta che il riproduttore sia “bello”ma deve essere – innanzi tutto – sano. Così controlliamo le anche, i gomiti e occhi: i riproduttori devono essere esenti da catarattadisplasia della retina, e, tramite test genetico, devono essere completamente esenti da CPRA.

Poi cerchiamo di farci un’idea di come ogni cane riproduce, consultando – quando esistono – i database dei vari labrador clubs. Inoltre prendiamo informazioni presso amici, presenti nella nazione in cui si trova lo stallone, di come il cane è visto nell’ambiente allevatoriale (es. se qualcuno è rimasto in qualche modo deluso).

Naturalmente prendiamo in esame anche il pedigree del cane: per la scelta di uno stallone, sono quasi più importanti gli antenati del cane che il cane stesso. Altrimenti tutto l’allevamento si ridurrebbe ad accoppiare un campione con un altro campione: ma una buona cucciolata non dipende solo dai genitori, e, purtroppo, ci sono troppe prove a questo riguardo.

Stiamo dunque attenti che nel pedigree non ci siano cani che abbiano prodotto male, o cani dal cattivo carattere. Cerchiamo di scegliere cani i cui antenati abbiano conseguito titoli non solo di bellezza, ma anche in prove di lavoro: una cane che è qualificato nei field trials inglesi, ad esempio, necessariamente deve avere un carattere ottimo: deve infatti stare immobile al colpo del fucile, alla caduta della selvaggina, di fianco ad altri cani a cui deve dare la precedenza senza muoversi (e il tutto senza guinzaglio). Un cane così non produrrà cuccioli nevrotici, che fanno disastri in casa, o che sono aggressivi.

Si avvicina poi la data dell’accoppiamento, e dobbiamo scegliere, tra un gruppetto di riproduttori ultra-selezionati pretendenti alla mano – pardon, alla zampa – delle nostre fattrici, il futuro marito…

A questo punto, dopo tutte queste premesse razionali, prevale finalmente il cuore…

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