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Allevamento Labrador Retriever, riconosciuto da ENCI e FCI 

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La pigmentazione del mantello del labrador

In una serie di post tenteremo di spiegare, sempre in modo divulgativo, perché un labrador è giallo/miele o nero o chocolate. Daremo inzialmente alcune informazioni sulla struttura anatomica e istologica del pelo (come è esso strutturato, come si forma e come acquisisce una determinata colorazione). Infine vedremo i meccanismi biologici e genetici che determinano la colorazione del mantello.

1. Come è fatto un pelo del mantello del labrador.

Ogni pelo del mantello viene prodotto ed è allocato nel follicolo pilifero, che è un una sorta di sottile sacchetto formato da un ripiegamento verso l’interno della cute.

Schema di un follicolo pilifero

Schema di un follicolo pilifero

Il follicolo si divide in tre parti, che, dall’esterno verso l’interno sono chiamate infundibolo, istmo e segmento inferiore

Il pelo si divide in tre parti:

1) il bulbo del pelo, contenuto nella parte più profonda del segmento inferiore del follicolo; il bulbo è formato da cellule vive – dette cheratinociti – che si duplicano e che andranno a formare la struttura del pelo stesso: il bulbo è più spesso del pelo esterno e ha una forma ovale);

2) la radice del pelo, identica al pelo esterno, ma collocata dentro la cute (occupa la parte superiore del segmento inferiore, tutto l’istmo e l’infundibulo del follicolo); la radice è formata in massima parte da cellule morte, senza nucleo, contenenti una proteina detta cheratina.

3) il fusto del pelo (formato da cellule morte contenti cheratina), ovvero la parte esterna e visibile del pelo.

follicolo pilifero

Anatomia del follicolo pilifero e del pelo

Il mantello del labrador è colorato perché i peli contengono un pigmento, incapsulato in corpuscoli chiamati melanosomi. Abbiamo gli eumelanosomi, che sono neri e/o chocolate, e i feomelanosomi, che sono gialli-rossastri.

Questi corpuscoli si trovano nella parte intermedia del pelo: se osserviamo la sezione trasversale di un pelo, possiamo vedere che esso è formato da tre strati: il più interno è il midollo, l’intermedio è la corteccia, il più esterno è detto cuticola.

Il melanosomi si trovano nelle cellule della parte intermedia, cioè nella corteccia.

anatomia follicolo pilifero

Sezioni orizzontali del pelo

2. Come si formano i melanosomi.

I melanosomi vengono formati da cellule particolari, poste alla base del bulbo, chiamate melanociti.

melanociti e cheratociti

Melanociti nella fase di crescita del pelo (detta “anagen”): in questo disegno sono raffigurate, in modo molto scehmatico, come cellule più scure e ramificate

Il melanocita è una cellula ramificata: le ramificazioni sono dette dendriti, e servono per trasferire i melanosomi all’interno delle cellule circonvicine (cheratinociti)

schema melanocita

Disegno schematico di un melanocita; N.B. questo è solo uno schema. In realtà i melanociti producono solo un tipo di pigmento (o scuro o rosso); solo nel topo Aguti alcuni melanociti producono entrambi i pigmenti

3. Come i melanosomi si trasferiscono nei cheratinociti

Una volta che i melanociti hanno sintetizzato i melanosomi, questi vengono trasferiti, per mezzo dei dendriti, all’interno dei cheratinociti, che poi andranno a formare la corteccia del pelo.
Disegno interazione melanociti cheratinociti

Trasferimento dei pigmenti (melanosomi) dai melanociti ai cheratinociti

Nell’immagine sopra, vediamo il melanocita (nel disegno rosso): in esso si formano i melanosomi (eumelanosomi neri-chocolate o feomelanosomi gialli-miele), qui raffigurati come corpuscoli neri. Attraverso i dendriti, i melanosomi vengono trasferiti ai cheratinociti (verdi), che andranno a costituire la struttura del pelo, che sarà dunque del colore dei melanociti.
Nei prossimi post vedremo i meccanismi biologici e genetici della formazione dei pigmenti, cioè perché in certi casi i pigmenti del mantello del labrador sono neri (eumelanosomi) e altre volte gialli (feomelanosomi).
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